Classi di viscosità SAE spiegate: cosa significano 0W-20, 5W-30 e 10W-40?

23 settembre 2026

Le classi di viscosità SAE come 0W-20, 5W-30 e 10W-40 sono tra le informazioni più visibili sull’etichetta di un olio motore. Descrivono limiti reologici, non la qualità complessiva del lubrificante né la compatibilità con un determinato veicolo. Comprendere entrambe le parti di un olio multigrado aiuta officine e acquirenti a spiegare il comportamento all’avviamento a freddo, la viscosità alla temperatura di esercizio e perché due oli con la stessa gradazione possono essere tecnicamente diversi.

Cosa significa viscosità?

La viscosità è la resistenza di un fluido allo scorrimento. L’olio motore diventa più viscoso quando la temperatura scende e meno viscoso quando aumenta. Il lubrificante deve quindi rimanere sufficientemente pompabile durante l’avviamento a freddo e, allo stesso tempo, mantenere un film lubrificante adeguato in un motore caldo e sottoposto a carico.

La SAE J300 classifica gli oli motore in termini reologici. Non definisce le prestazioni detergenti, la protezione dall’usura, il controllo dei depositi, la compatibilità con i sistemi di post-trattamento o le approvazioni OEM. Queste proprietà vengono definite attraverso le specifiche API, ACEA, ILSAC e dei costruttori.

Cosa significa la W in 5W-30?

La W si riferisce alle prestazioni invernali e non al “peso” dell’olio. La prima parte di un olio multigrado — come 0W, 5W o 10W — viene assegnata in base a requisiti definiti di avviamento e pompabilità a bassa temperatura. Una classe W più bassa viene testata a temperature inferiori e può favorire una circolazione più rapida dell’olio e un avviamento più facile a freddo quando il motore è progettato per tale viscosità.

Questo non significa che un olio 0W sia sempre migliore. Il costruttore seleziona la gradazione in base a fattori come giochi dei cuscinetti, progettazione della pompa dell’olio, clima, obiettivi di consumo carburante, durata e altri parametri tecnici.

Cosa significa il secondo numero?

Il secondo numero — 20, 30, 40 e così via — si riferisce ai limiti di viscosità ad alta temperatura. Comprende limiti di viscosità cinematica a 100 °C e requisiti minimi di viscosità high-temperature high-shear per la classe.

La viscosità HTHS rappresenta il comportamento dell’olio ad alta temperatura e sotto forte sollecitazione di taglio, in condizioni più vicine alle zone del motore sottoposte a carichi elevati. Diverse specifiche prestazionali possono richiedere livelli HTHS differenti anche quando la classe SAE visibile è la stessa.

Perché si utilizzano oli multigrado?

Un olio multigrado è formulato per soddisfare sia una classe invernale sia una classe ad alta temperatura. Rispetto a un olio monogrado adeguato, può offrire un intervallo di temperatura utile più ampio, una migliore circolazione all’avviamento a freddo e un comportamento della viscosità più stabile durante il funzionamento.

Sia la selezione dell’olio base sia i polimeri modificatori di viscosità possono contribuire alle prestazioni multigrado. I formulatori devono bilanciare fluidità a bassa temperatura, volatilità, stabilità al taglio, resistenza all’ossidazione e controllo dei depositi.

Un olio più viscoso protegge sempre meglio?

No. Un olio troppo viscoso può circolare lentamente durante l’avviamento, aumentare le perdite di pompaggio, ridurre la risposta idraulica e interferire con sistemi progettati per oli a bassa viscosità. Un olio troppo fluido per l’applicazione potrebbe invece non mantenere un film lubrificante sufficiente sotto carico e ad alta temperatura.

La protezione dipende dalla corretta viscosità combinata con la formulazione e la specifica complete. Passare da 5W-30 a 10W-40 per ridurre il consumo d’olio o la rumorosità senza approvazione tecnica può nascondere un problema meccanico e creare nuovi rischi di lubrificazione.

Perché due oli 5W-30 possono essere completamente diversi

La classe SAE conferma soltanto la classificazione della viscosità. Un 5W-30 può essere un olio low-SAPS ACEA C3 per veicoli dotati di filtro antiparticolato diesel, mentre un altro può soddisfare una categoria orientata al risparmio di carburante con una viscosità HTHS inferiore. Un altro ancora può essere formulato per uno specifico requisito OEM nordamericano o asiatico.

Un confronto corretto deve quindi includere classe SAE, categoria API o ACEA, approvazione OEM, profilo SAPS e applicazione. Non sostituire mai un olio soltanto perché i numeri della viscosità coincidono.

Checklist pratica per la scelta della viscosità

  • Utilizzare le classi di viscosità indicate nel manuale del veicolo o dell’attrezzatura.

  • Considerare la tabella delle temperature ambiente del costruttore, se disponibile.

  • Verificare la completa corrispondenza delle specifiche API, ACEA e OEM.

  • Non aumentare automaticamente la viscosità in caso di chilometraggio elevato.

  • Indagare meccanicamente eventuali consumi, pressioni o rumori anomali.

  • Verificare se intervalli di cambio olio prolungati o condizioni di utilizzo gravose modificano la raccomandazione.

  • Confermare la scelta finale nel selettore lubrificanti aggiornato e nella TDS.

Conclusione

Le classi di viscosità SAE descrivono come un olio motore soddisfa limiti reologici definiti a basse e alte temperature. La classe W aiuta a valutare le prestazioni all’avviamento a freddo; il secondo numero descrive i limiti di viscosità a caldo. Nessuno dei due indica da solo la qualità complessiva o la compatibilità. L’olio motore corretto è sempre quello con la gradazione e la specifica approvate per il motore e le condizioni operative specifiche.

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